Economia aziendale, marketing e imprese

L'azienda

L'azienda è un'organizzazione di persone e di risorse finalizzata alla produzione di prodotti e di servizi destinati a soddisfare una domanda. Le persone (lavoratori) e le risorse (tecnologie, capitali, macchinari, ecc.) sono organizzati dall'imprenditore a cui spetta la responsabilità dell'esercizio dell'impresa Pur essendo un aspetto importante delle aziende private, il profitto non è un elemento fondamentale dell'aziende poiché esistono aziende che operano nel mercato anche per scopi diversi, ad esempio le aziende pubbliche. Tutte le aziende, pubbliche e private, devono però rispettare le regole dell'economicità per garantire la copertura dei costi economici con i ricavi economici.

L'impresa

Una impresa è una attività economica che ha per scopo la produzione o lo scambio di beni e servizi. L'impresa è gestita dall'imprenditore, il proprietario dell'impresta stessa a cui spetta il compito di organizzare la produzione e le risorse dell'impresa. Nelle grandi imprese di capitali alla figura dell'imprenditore si è sostituita quella del manager, il quale viene delegato dagli azionisti a guidare le impresa per massimizzare il fatturato, il profitto e gli utili. Ogni impresa per sopravvivere deve sempre rispettare nel lungo periodo il vincolo di economicità, in base al quale i ricavi economici devono compensare i costi economici. Esistono diverse tipologia di imprese a seconda della proprietà d'impresa e delle risorse utilizzate.

  • Impresa privata. La proprietà di impresa è concentrata nelle mani di persone fisiche o giuridiche private.
  • Impresa pubblica. La proprietà di impresa è, in tutto o in parte, nelle mani dello Stato o degli enti pubblici.
  • Impresa individuale. L'impresa coincide con la figura dell'imprenditore Appartengono a questa categoria le partite iva ditte individuali.
  • Impresa di capitale. L'impresa è caratterizzata dall'apporto di capitale da parte dei soci. Appartengono a questa categoria le società a responsabilità limitata (Srl) e le Società per azioni (Spa).
  • Impresa di persone. L'impresa è caratterizzata dall'apporto di lavoro da parte dei soci. Appartengono a questa categoria le cooperative.

L'imprenditore

L'imprenditore è colui che esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di merci e servizi. La figura dell'imprenditore è definita nell'articolo 2082 del codice civile. Le caratteristiche principali sono l'esercizio di un'attività economica, l'organizzazione e il fine ultimo dell'attività d'impresa ossia produrre o scambiare beni/servizi.

La partita IVA

La partita iva è un codice numerico associato alle attività economiche, imprese e lavoratori autonomi, al fine di poter individuare il soggetto passivo d'imposta ai fini IVA. Il numero di partita iva è univoco ed è rilasciato da ogni paese europeo. E' solitamente preceduto dalla sigla del paese che lo rilascia. Il codice numerico è attualmente composto da undici caratteri numerici, i primi sette sono il codice numerico progressivo che identifica il soggetto passivo d'imposta mentre gli ultimi cinque identificano l'ente locale che la rilascia, in Italia l'Agenzia delle Entrate della provincia. La partita iva può essere utilizzata su tutto il territorio nazionale. La partita iva viene associata al codice fiscale della persona fisica, nel caso del lavoro autonomo, o della persona giuridica, nel caso delle società.





Faq

  • Dove si può trovare la partita iva di una impresa? Se conosci la denominazione o la ragione sociale e la sede legale dell'azienda puoi trovare la partita iva nei registri pubblici della Camera di Commercio locale. In molti casi, inoltre, la partita IVA coincide con il codice fiscale dell'impresa.
  • Quanto costa aprire una partita IVA? Le principali spese di apertura di una nuova partita iva consisteno nel costo iniziale della pratica del commercialista per aprire la nuova posizione e successivamente il costo annuale per la tenuta dei conti. L'apertura della partita iva ha generalmente un costo di bassa entità. E' invece più onerosa la parte relativa alla gestione contabile e amministrativa dei conti e i servizi di assistenza fiscale. La cosa ideale è farsi fare più preventivi di commercialisti diversi e poi scegliere.
  • Cosa sono gli studi di settore? Gli studi di settore sono uno strumento fiscale per calcolare la capacità reddituale teorica di una impresa, di un professionista o di un lavoratore autonomo. Gli studi di settore consentono di rappresentare la situazione economico-aziendale del contribuente in modo alternativo alle scritture contabili e, sulla base delle statistiche del settore di appartenenza, valutare congruo o meno il reddito dichiarato dal contribuente nella dichiarazione dei redditi annuale. Il principale obiettivo degli studi di settore consiste nell'individuazione delle variabili che determinano la capacità di un'azienda di produrre ricavi. I ricavi determinati dagli studi di settore sono da intendersi come ricavi probabili e non come ricavi effettivi. In caso di non congruità con gli studi di settore il contribuente può essere soggetto ad un ulteriore accertamento fiscale sulla dichiarazione. Gli studi di settore sono stati introdotti in Italia a partire dal 1993. Sono gestiti dalla società SOSE Spa ed aggiornati con cadenza annuale tramite il software di calcolo Gerico.
  • Quale è la differenza tra il soggetto giuridico e il soggetto economico di un'azienda? Il soggetto giuridico è la persona fisica o giuridica su cui ricadono oneri e diritti di legge relativi all'esercizio dell'impresa. Ad esempio nelle società di capitali il soggetto giuridico è la persona giuridica stessa dell'azienda. Il soggetto economico è invece la persona o le persone che possiedono il potere decisionale. Nelle aziende di capitali il potere decisionale è esercitato dai soci di maggioranza nell'assemblea dei soci. Nelle imprese individuali (es. ditte) il soggetto economico e il soggetto giuridico coincidono poiché la persona a cui spettano i diritti e i doveri dell'esercizio dell'impresa è anche quella che possiede il potere decisionale sulle scelte d'impresa.
  • Cos'è la ditta individuale? Una ditta individuale è una impresa individuale. Questa categoria di impresa richiede minori formalità e oneri rispetto alle imprese societarie. Nella ditta individuale la figura dell'impresa coincide con quella della persona fisica. La ditta individuale viene aperta nel momento in cui la persona decide di avviare un'attività economica in proprio assumendosi sia il rischio e sia la piena responsabilità giuridica dell'attività. L'intestatario di una ditta individuale ha la piena responsabilità legale dell'impresa e ne risponde dinnanzi alla legge. In una ditta individuale possono lavorare anche altri collaboratori e lavoratori oltre al titolare stesso. Una delle forme più diffuse di ditta individuale è l'impresa familiare. Ogni ditta individuale è associata a un numero di partita iva ed è registrata presso il registro delle imprese del territorio di competenza.
  • Uno studio professionale è da considerarsi un'azienda vera e propria oppure una ditta individuale? Per aprire uno studio professionale è necessario essere già abilitato come libero professionista (es. avvocato, commercialista, ecc.). L'esercizio della professione non richiede l'apertura di un'azienda, gli studi professionali non sono considerati una azienda in quanto il libero professionista non è necessariamente un imprenditore. Quindi un libero professionista può aprire uno studio professionale anche facendo riferimento alla propria partita iva.

Altre voci

  • La vendita dell'ultimo pezzo indica la messa in vendita dell'articolo in esposizione. Con questo avviso il venditore informa l'acquirente che è rimasto a disposizione un solo pezzo dell'articolo ed è quello in esposizione al pubblico. Gli articoli esposti al pubblico sono stati esposti per giorni o per settimane alla luce, al contatto con i clienti del negozio e, in alcuni casi, sono accesi per intere giornate ( es. televisori ). Potrebbero essere stati usurati dalla prolungata esposizione e dalle prove del pubblico. Proprio per queste ragioni, in genere, il venditore associa la vendita ultimo pezzo a uno sconto sul prezzo di vendita. Quando si parla al plurale "ultimi pezzi", invece, è probabile che si tratti soltanto di una strategia pubblicitaria del venditore per accelerare la decisione di acquisto dei consumatori in una promozione valida entro un determinato termine di tempo.


 



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